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O del mio dolce ardor bramato oggetto,
l'aura che tu respiri, alfin respiro.
Ovunque il guardo io giro
le tue vaghe sembianze
amore in me dipinge :
il mio pensier si finge
le più liete speranze ;
e nel desio che così m'empie il petto
cerco te... chiamo te... spero e sospiro. |